Una parete

pareteÈ morta durante la notte la parete che separa il soggiorno dalla cucina.
Me ne sono accorto dopo il risveglio, dopo il caffè. Retta dagli altri muri, non si era accasciata: solo il colore, quasi impercettibilmente, era scurito, come per un principio di putrefazione.
Era lei che mi sosteneva quando inciampavo o mi abbattevo – il mio corpo segue il mio umore. Parlare coi muri io non riuscivo, solo con lei.
Ora donarle una degna sepoltura è il minimo che io possa fare: toglierla da lì a cedere, giorno dopo giorno, a una corruzione di cadavere. Crolli pure il resto. È un muro importante.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

 

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