A quattro

La festa è infine conclusa. Ho accompagnato alla porta l’ultima coppia di ospiti, un sorriso che non sa più essere cordiale, le orecchie fracassate da un protrarsi di risate e conversazioni ubriache durato tre giorni, bicchieri rotti bottiglie vuote briciole ovunque odore di alcol sudore e resti alimentari di ogni tipo, macchie sui muri sui pavimenti sui tappeti sui tavoli.
A pulire non ci penso nemmeno, rimando tutto a domani.
M’infilo nel letto, solo e zitto, nell’unica stanza intatta.
Nel buio mi sento sfiorare la guancia da una cosa leggera e sottile. Accendo la luce. Tra il muro e la testiera spunta lento un secondo foglio A4, si inchina man mano fino a cadere nel punto in cui prima tenevo la faccia.
Trenta righe in nero, margini ampi, corpo dodici, garamond, circa duemila battute. Arriva il terzo. Silenzio stampa.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

festa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: