A due, a tre, a quattro

broccoliEsistono parole-interruttore che mi escludono di colpo da una conversazione. La mia partecipazione, conquistata con metaforico sudore e immani sforzi di focalizzazione – su me stesso in prima battuta e sull’interlocutore poi – si estingue.
Dopo quest’ennesimo lavoro non retribuito, in cui talvolta m’imbarco senza una vera motivazione e senza alcun tipo di riconoscimento, insomma dopo aver fatto momentaneamente parte di un vivere sociale qualunque, capita che lui o lei o finanche loro – sono stato partecipe di imprese quali tre conversazioni a tre e persino una a quattro – dicano broccoli, pilates, workshop, piuttosto che alla maniera inversa, social media manager, roberto bolaño, senza nulla togliere, ci mancherebbe, come tu m’insegni… e io mi spengo, vanificando un intero, complesso processo.
Per fortuna, il più delle volte, neanche se ne accorgono: in fondo non è con me che parlano.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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