Cinquantuno anni

guardarobaNoto alle cronache come l’uomo che si veste, questo sono io. I miei cari – ma io più caro per loro, se mi passate il gioco di parole – sono costretti a fornirmi mutande calzini pantaloni scarpe giacche camicie cappotti cappelli magliette maglioni in un flusso ininterrotto.
Dev’essere tutto nuovo, pulito e stirato, altrimenti il mio corpo produce bubboni, i bubboni producono liquido e odore, il quartiere viene evacuato, io rischio la vita.
Con tutto questo vestirmi, peraltro, non ho il tempo di uscire benché appaia agli altri e a me stesso, se decontestualizzato, come uno che si accinga a farlo, e di amici ben pochi.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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