Novantadue caratteri e un addio

Mountain of dirty utensilsLavo i piatti. Michela dice era buonissimo. Nel lavandino una tazzina. Nella tazzina un cucchiaino. Il cucchiaino e la tazzina appartengono alla colazione del mio coinquilino. Lavo e asciugo il cucchiaino. Lavo e asciugo la tazzina.
Gli occhi di Michela mi attendono fermi, quando mi volto. Michela si alza senza parlare, recupera il giubbetto sullo schienale, se ne va sbattendo la porta. Sento i passi di Michela scendere le scale, le mani di Michela aprire il portone, nuovi passi di Michela nel cortile. La vedo, dalla finestra, voltare l’angolo e sparire.
Leggo un sms di Michela. Preferisco impiegare il mio tempo lavando le cose degli altri piuttosto che in sua compagnia, m’informa. Metto su un caffè.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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  1. Pingback: L’uno per l’altra | Carlo Sperduti

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