Sei e dieci

pulviscoloDalla finestra listata mi piove addosso in fasci di pulviscolo un giorno pieno, freddo e chiaro. I raggi ordinati sono minuscola polvere di piccole vite fluttuanti, che paiono guardarsi tra loro e stupirsi. Su questa meraviglia stanno sospese, pur rischiando di schiantarsi su di me o di squassarsi a un mio movimento. Ma questa mattina non voglio affrontarla, quella cosa che il sole, contro di me, sta illuminando di fuori. Serro del tutto per fingere la notte, ma le lame di fuori rimangono dentro, ora concrete. Ecco: una piccola distrazione, un tempismo mancato, maledizione, e le cose diventano vere.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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