Archivi del mese: ottobre 2016

55 cose da dire in società nel 2016

Il carrello della sposa. Vestito da spesa. S’uccide solo da McDonald’s. Fast fool. Kung food. Perché io salgo. Certe notti somigliano a un tizio… Adusti e vaccinati. Chi perde poga. Salto con l’asma. Se questi muti potessero parlare… Argomento a

55 cose da dire in società nel 2016

Il carrello della sposa. Vestito da spesa. S’uccide solo da McDonald’s. Fast fool. Kung food. Perché io salgo. Certe notti somigliano a un tizio… Adusti e vaccinati. Chi perde poga. Salto con l’asma. Se questi muti potessero parlare… Argomento a

Tre tempi

Il mio corpo risponde ai ricordi: tre storie meschine e trascorse. A ogni affiorare di una un capello m’imbianca; al ragionare inconsulto sull’altra è una piccola ruga; a fare più gialli i miei denti interviene la terza. Da periclitante che

Tre tempi

Il mio corpo risponde ai ricordi: tre storie meschine e trascorse. A ogni affiorare di una un capello m’imbianca; al ragionare inconsulto sull’altra è una piccola ruga; a fare più gialli i miei denti interviene la terza. Da periclitante che

Due pesi due misure

Strano come la mia voce ora indagante ora corretta – il più delle volte corretta – passi per confusa. A me appare invece fuorviante e pigra questa diffusa volontà di omologazione di genere: come se ogni calzino fosse maschio, ogni

Due pesi due misure

Strano come la mia voce ora indagante ora corretta – il più delle volte corretta – passi per confusa. A me appare invece fuorviante e pigra questa diffusa volontà di omologazione di genere: come se ogni calzino fosse maschio, ogni

Il silenzio a quindici anni

Mi ricordo di un agosto coi miei genitori, un casolare in affitto. Intorno era aperto e infinitamente piano: nel grigio dei mattoni tra il verde e il giallo e il verde che pareva giallo dal troppo sole, troppo diretto. Tutto

Il silenzio a quindici anni

Mi ricordo di un agosto coi miei genitori, un casolare in affitto. Intorno era aperto e infinitamente piano: nel grigio dei mattoni tra il verde e il giallo e il verde che pareva giallo dal troppo sole, troppo diretto. Tutto

Iniziai con due minuti e quarantadue secondi

Per conservare il titolo di campione mondiale di ti guardo negli occhi senza ridere sono costretto a migliorare costantemente il mio record. In conclusione non rido da ventidue anni, con o senza sguardi altrui da affrontare, mi fa male la

Iniziai con due minuti e quarantadue secondi

Per conservare il titolo di campione mondiale di ti guardo negli occhi senza ridere sono costretto a migliorare costantemente il mio record. In conclusione non rido da ventidue anni, con o senza sguardi altrui da affrontare, mi fa male la

Ho accumulato sessantadue tele

Pensano io sia molto sicuro o cordiale o disposto ad accordare al prossimo una rispettosa attenzione, quando presentandomi guardo dritto negli occhi stringendo la mano, pronunciando il mio nome prima o dopo l’altro, senza ascoltare. In quei brevi istanti memorizzo

Ho accumulato sessantadue tele

Pensano io sia molto sicuro o cordiale o disposto ad accordare al prossimo una rispettosa attenzione, quando presentandomi guardo dritto negli occhi stringendo la mano, pronunciando il mio nome prima o dopo l’altro, senza ascoltare. In quei brevi istanti memorizzo

Due contro uno, uno su una

Leggevamo delle storie insieme, mangiavamo uno sull’altra, dormivamo braccio nel bracciolo. Ma oggi la poltrona ha generato un umano seduto, per farmi ingelosire. Dopo qualche minuto quello si è alzato, mettendosi a gironzolare per casa e rovistando dappertutto. Allora la

Due contro uno, uno su una

Leggevamo delle storie insieme, mangiavamo uno sull’altra, dormivamo braccio nel bracciolo. Ma oggi la poltrona ha generato un umano seduto, per farmi ingelosire. Dopo qualche minuto quello si è alzato, mettendosi a gironzolare per casa e rovistando dappertutto. Allora la