Nove mesi

Fino a qualche settimana fa mi irritava l’ostentazione della paternità da parte di conoscenti e amici.
Ora capisco che a sembrare ostentazione era una paradossale repressione: a esternare ogni sentimento di quasi padre con fedele intensità non si farebbe altro da mane a sera.
L’attesa di un figlio fa tendere l’orecchio alla vita con rinnovata, esuberante attenzione. È un fatto esplosivo.
Eppure, un tormento si affianca all’incontenibile gioia. Paola non vuole conoscere il genere in anticipo e io per rispetto mi associo.
talking-headsPerò, però… faccio lunghi sogni di figli reggae o power metal, e quando credevo di aver esaurito la gamma d’incubi a tema ho sognato un’abbondante prole neomelodica vocalizzare al tramonto da una terrazza sul Golfo di Napoli.
Paola non sa, continuo a sorriderle, ma a ogni occasione metto su i Talking Heads sperando funzioni. Nei momenti di maggior sfiducia il mio mantra è Duke Ellington: Esistono solo due tipi di musica…

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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