Tre

Faccio aerei di carta per saggiare ogni essere umano, ho detto ogni.
La mia occupazione è introdurmi in un luogo pubblico x.
No, la mia occupazione specifica è ciò che viene dopo.
One more try: la mia occupazione è liberare – colombella neutra, vergine d’intenzioni – il mio quotidiano ripiegamento di carta, io callidamente impassibile in viso, in questo ambiente x. Infatti mia madre diceva tu sei un furbetto ma io capivo furetto e piangevo, non avendo cognizione del diminutivo come categoria linguistica. Ora so che furetto è diminutivo di furo, sebbene quest’ultimo sia un pesce osseo estinto o un rituale di purificazione giapponese (Wikipedia): non sempre le cose vanno per il verso giusto.aereo-carta
Bene, l’umanità si divide in tre gruppi: uno ignora del tutto l’aereo o getta uno sguardo fugace; un altro intercetta l’aereo allo scopo di appropriarsene o deviarne la traiettoria; il terzo segue il volo per tutto il tragitto sperando in un cauto atterraggio.
Credo di essermi spiegato.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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