Duemilasettecentosessantasette abitanti

lampadinaTrovo profondamente ingiusto, alla mia età, essere costretto a occuparmi da solo dell’intero paese: ogni giorno al calare del sole incamminarmi e ordinatamente percorrere tutte le strade, introducendomi non visto nelle case vuote o nelle stanze vuote delle case piene per accendere la luce; umilmente poi uscire senza un ringraziamento, che d’altronde non ho mai preteso, così come non ho mai aspirato a un riconoscimento ufficiale.
Ma qualcuno a cui tramandare l’arte, questo sì, lo vorrei, ché sento le ossa cedere e la luce svanire pian piano nelle stesse tenebre da cui sempre ho salvato gli altri.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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