E diciotto estati, autunni, inverni

AppartamentoNon essendovi traccia di essere umano all’infuori di me, in queste anguste stanze che compongono la mia abitazione, e considerato che non può darsi luogo al mondo in cui sia concesso fuggire il principio di non contraddizione, sono obbligato ad ammettere, sconfitto, dopo diciotto primavere di infruttuose ricerche, che il nascondino non ebbe mai un così eccellente campione, dalla cui semplice esistenza il gioco stesso riceve un lustro inusitato, la luce di una nuova vita.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

 

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