Sessantadue coperti

ristoranteAll’ingresso del ristorante affollato, per un secondo – non di più – non vedo i clienti ma i loro cadaveri composti e decomposti ai tavoli.
Mi assegnano il diciannove quando sono già tornati a peggior vita.
Mentre aspetto il cameriere il chiacchiericcio è un brulichio di larve.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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