Ogni giorno alle diciannove e quarantacinque

scatola verdePer anni, con la vicina, non sono andato oltre il convenevole. Anzi, del convenevole mi sono arrestato alla soglia.
Incontri sulle scale o in strada, cenni più che saluti veri e propri, una non dichiarata eppure sensibile diffidenza, forse reciproci pregiudizi che per indifferenza non abbiamo mai analizzato.
Ero però legittimato ad aspettarmi la visita con cui mi ha rivelato di sognarmi ogni notte. Difatti lo sapevo, poiché sono stato io a far allacciare l’utenza a sua insaputa, collocando la scatola verde ai piedi della parete che separa le nostre camere da letto. Una violazione dell’accordo di vicinanza, non nego l’evidenza, ma non ho saputo, anonimo, rinunciare a farmi sognare, per intravedermi almeno nei resoconti quotidiani di lei.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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