Otto traslochi

gattoLo scatolo esiste. Non è una scatola. È lo scatolo. Non è uno scatolone. È lo scatolo. Da non confondere.
È in tutto simile a una scatola di cartone con dentro le cose. Si distingue però dalla scatola di cartone per il fatto di passare attraverso un gran numero di appartamenti senza mai venire aperto. Per il resto, è di cartone.
Lo scatolo ora l’ho messo in un angolo, sopra l’armadio in camera da letto. È diventato scatolo da così tanto che non ricordo cosa contiene.
Per questo, a lungo andare, ho iniziato ad avere paura.
Aprire non è possibile, poiché è uno scatolo: non mi è dato interferire con la natura delle cose. Il guaio è che potrebbe invertire spontaneamente il processo – esistono in letteratura simili casi – e tornare scatola, rivelando il suo interno.
Potrebbe contenere vecchie foto e cianfrusaglie, è vero, ma anche un gatto sia morto che vivo.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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  1. Grazie per aver reso giustizia a questo nobile contenitore che a certe latitudini si ostinano a ignorare.

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