Seimila e seicento volte circa

cadutaChe io sia un maestro di cadute lo sanno anche i muri.
Ciò che né io né i mei ammiratori potevamo aspettarci, però, è quanto accaduto ieri sera all’uscita da un pub in centro.
Mi apprestavo a eseguire il numero di mezzanotte, il più sorprendente per varietà ed eclettismo, ignorando un gradino discendente.
Un’inconsueta torsione della caviglia, momento finale di un saltello le cui modalità di atterraggio non avevo ben stimato, mi ha prodotto nel corpo un’innaturale catena di angoli retti lateralizzati a destra.
Fin qui tutto nella norma, se di norma fosse lecito parlare a proposito di certi virtuosismi.
Il fatto è che la cosa è continuata. Si è creata, come dire, una situazione di stallo per cui i tre secondi circa dell’acrobazia non hanno smesso di accadere. Trattavasi, in un acronimo, di GIF.
Ognuno sa come le cose smettano di esistere in assenza di spettatori, così ho dovuto attendere che l’ultimo si allontanasse. Faceva giorno.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: