Quattro ore ben spese

bustaOrdinando le buste nel bagagliaio in ordine decrescente di peso, l’occhio mi inciampa su un signore dall’altro lato della strada. Avrà una sessantina d’anni: distinto, come si dice.
Ho la netta sensazione – immotivata, s’intende – che voglia suicidarsi in giornata, così mollo auto e spesa nel parcheggio del supermercato e prendo a tampinarlo al fine di sincerarmene.
Non accadono fatti significativi fino alle sei del pomeriggio – ho iniziato a seguirlo poco dopo le due, in una sequela interminabile di commissioni visite chiacchiere di quartiere – quando all’improvviso una mano gli tocca la spalla. È la mia.
Dopo qualche pretesto e convenevole, gli illustro tutti i vantaggi del suicidio, ma il signore è inamovibile, ostinato nel suo darmi torto innanzi alla più sfacciata evidenza.
Io, infatti, mi sono convinto.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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