Verso la fine degli anni settanta, credo

ramarroDa giovane mi davano del matto perché ero l’unico a vedere il ramarro.
Si affacciava dalla testa degli annunciatori televisivi, di solito mentre davano notizie di stragi o di calamità naturali.
Non sempre mostrava la lingua. A volte, dando le spalle, faceva scendere la coda sulla faccia del compìto essere umano. Pareva un tergicristallo, da come riusciva a irrigidirla e a farla oscillare a centoventi battiti per minuto. Quindi pareva anche un metronomo, e non mancai di dargliene atto. Ma non faceva tic tac, ed ecco spiegato perché ce l’avevo tanto con lui.
In ogni caso, continuai a essere l’unico a vedere il ramarro, ma da un certo punto in poi non mi diedero più del matto. Fu nel periodo in cui in città gli esercizi commerciali iniziarono a chiamarsi Il Ramarro: Trattoria Il Ramarro, Pizzeria Il Ramarro, Parrucchiere Il Ramarro, Mini Market Il Ramarro, Il Ramarro Calzature, Il Ramarro Ferramenta, Scuola Guida Il Ramarro, Il Ramarro Casalinghi…

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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