Sei zanzare

mosquitoMi esplodono addosso nel parco.
Raudi sanguigni, concentrati in pochi centimetri su una circonferenza esigua, sopra il fantasmino orlato di sudore.
A unire i punti è una cavigliera sbilanciata, sfilacciata; a non unirli una costellazione. Di domande.
Mi chiedo più volte perché, più volte, perché? Io non conosco zanzare.
Tornando a casa, in salita, sgocciolo. Un limio mi circola in testa.
A un punto mi sento contromarcia ai parabrezza, attratto da malleoli estivi.
Allora mi dico va bene, mi slancio… E mi rompo su un corpo di donna.

Questo racconto fa parte della serie 1 al giorno.

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