“In caso d’insonnia sarebbe un bel guaio” – Il primo docufiction di cinema disturbato

Nel 1895 Louis-Jean Lumière dichiarò che “il cinema è un’invenzione senza futuro”.
Ci sono voluti più di 120 anni per smentirlo ed è toccato a noi. Non ci siamo tirati indietro.

Vi presento In caso d’insonnia sarebbe un bel guaio, il docufiction che inaugura un nuovo filone di “cinema disturbato”, come già la critica ha avuto modo di riconoscere, tratto da una storia vera tratta da un racconto vero contenuto in Sottrazione (Gorilla Sapiens Edizioni).
Il film è il risultato di un’intera mezz’ora di lavoro in condizioni avverse: la giungla metropolitana prende di quando in quando il sopravvento sui fatti, contribuendo all’inedito taglio del film.

Sebbene l’opera non contenga immagini di noodle, la visione è sconsigliata a un pubblico.

Regia: Francesca Chiappalone
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Sperduti
Montaggio: Normanno Calvadòs
Operatrice allo smartphone: Francesca Chiappalone
Musica: Nuo

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Un Commento

  1. Pingback: “Se” – Il nuovo capolavoro di cinema disturbato | Carlo Sperduti

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