Non se ne esce

murderQualche tempo fa ho assoldato una squadra di impavidi stronzi per farmi ammazzare in maniera coordinata e dolorosa in un frangente a loro scelta e a me ignoto. L’accordo si basava – e si basa – sul quando meno me l’aspetto. Il mio desiderio era di vivere nel terrore ed ecco che, pagando bene, la cosa pareva fattibile. Non dormivo quasi più. In ogni caso non smettevo mai di stare in guardia. A volte, in strada, uno di loro mi passava a fianco e mi salutava amabilmente. Io ricambiavo e per ore mi guardavo intorno con la vista sfocata dal sudore. Una volta mi hanno invitato a cena, me l’hanno perfino offerta. Abbiamo parlato di calcio e di donne. Li ho riaccompagnati a casa uno a uno, su loro richiesta. Niente, nemmeno un accenno di morte. Più volte ho pensato che mi stessero ingannando, che stessero allungando il brodo per guadagnare di più o qualcosa del genere. Ma sapevo che non lo avrebbero mai fatto: sono persone di parola, professionisti. Ed eccoci al punto. È da un po’ che non si fanno vedere e credo di averli capiti: devono farmi fuori quando non me l’aspetto ma io me l’aspetto sempre, di conseguenza non mi uccideranno mai. La cosa mi sta più che bene: ora che sono arrivato a questa conclusione probabilmente mi uccideranno. O forse no, dato che me l’aspetto di nuovo.

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  1. flampur

    Questa è un’autentica “manganellata”…😀

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