Melamorfosi – Il metodo Maurìce

melaMelamorfosi
a cura del Cantiere di Letteratura Notturna
Gorilla Sapiens Edizioni

Il protagonista di questa antologia è Arturo Mela, di professione doppiatore: un personaggio creato collettivamente da un gruppo di autori. Caratteristica principale di Arturo è l’immedesimazione in ciò che doppia, dai film d’autore alle telenovelas, dai porno ai documentari, con tutte le inaspettate ripercussioni che ciò ha sulla sua vita. In perfetto equilibrio tra variabili e costanti, Melamorfosi è una raccolta sui generis in cui il fascino del cambiamento si associa al piacere di un’unica narrazione.
Racconti di Leonardo Battisti, Carlo Sperduti, Patrizio D’Amico, Marco Lipford, Patrizia Berlicchi, Marco Parlato, Alice Colombo, Massimo Eternauta, Davide Predosin, Anna Chiara Maccari, Daniela Peruzzo, Alessandro Sesto, Gorilla1.
All’interno i miei racconti Il metodo Maurìce (cartoni animati), Demetra (documentario), La pace del senso (soap opera), Paul Washer (predicatori), Agnizione (film d’autore).

Il metodo Maurìce

– Salve a tutti e a tutte, mi chiamo Maurìce.
– Mau…?
– … rìce… Come forse già sapete, vengo per conto di Anna e Barbara per farvi da insegnante, per così dire, è vero, nel corso di aggiornamento sul doppiaggio de Lo struzzo che corre un casino e il suo antagonista Willy il coglione. Le prime novità dell’ultima serie consistono nella semplificazione del titolo e nella modifica di un tempo verbale. Questo perché il pubblico, è vero, richiede sempre più immediatezza e ritmo, è ormai avvezzo alle logiche dell’intrattenimento audiovisivo e comincia ad avere in odio, è vero, i contenuti troppo didascalici; inoltre non ha più bisogno di storie del passato, ma vuole che si parli del qui e ora, di qualcosa che riguardi tutti da vicino. Per queste ragioni Le rocambolesche quotidiane occorrenze desertiche dello struzzo che correva come se non ci fosse un domani e del suo malconcio ed emaciato aspirante catturatore Willy il poco di buono risulta un titolo non più spendibile, per quanto, è vero, geniale.
Arturo tossicchiò.
– Come? – chiese Maurìce.
Arturo tossicchiò.
– Capisco, – concesse Maurìce, – ma non è così che va fatto. Willy il coglione, è vero, va interpretato con meno grazia e più timidezza, più impaccio… provi a pensare di essere sorpreso dalla migliore amica della sua nuova ragazza, per cui prova un’irrefrenabile attrazione fisica, mentre visiona un video hard casualmente scovato in rete di cui sia proprio lei, la migliore amica, è vero, protagonista. Su, provi.
Arturo tossicchiò.
– Così va meglio ma va fatto meglio! È il mio motto. Lei, signorina, con i capelli biondi a pioggia acida, come si chiama?
– Lisetta.
– Bene, nome perfetto, è vero, per interpretare uno struzzo: Lisetta lo struzzo, non male, eh?
Tutti tossicchiarono. Qualcuno ridacchiò. Qualcuno finse interesse per il soffitto. Qualcuno trovò interesse nel soffitto.
– Lisetta, guardi quest’immagine dello struzzo che corre un casino ed emetta il suono che secondo lei emetterebbe lo struzzo vedendo Willy il coglione precipitare nel vuoto nel tentativo di acciuffarlo.
Lisetta tossicchiò.
– Perfetto! – si entusiasmò Maurìce cambiando slide sul maxischermo. – Quel che dicono delle sue doti è vero, dunque, Lisetta. Ora, signor…
– Arturo – disse Arturo.
– … signor Arturo, guardi quest’immagine di Willy il coglione ed emetta il suono che a suo parere emetterebbe Willy precipitando nel vuoto dopo aver tentato di acciuffare Lisetta lo struzzo che corre un casino.
Arturo fissò l’immagine atterrito.
hd-desert-pictures– Allora? – incalzò Maurìce. – L’espressione del volto mi sembra adatta, è vero, ma non siamo qui per interpretare dei cartoni animati col nostro corpo, fatto di carne e ossa. Può aiutare, certo, ma la voce, è vero, signor Arturo, la voce è quel che ci interessa soprattutto! Su, avanti, immagini che subito dopo essere stato sorpreso a contemplare le gesta erotiche della migliore amica della sua nuova ragazza sopraggiunga la sua nuova ragazza in persona accompagnata dai genitori, e che la sua migliore amica racconti l’accaduto al terzetto mentre lei è ancora intento a riabbottonarsi. Su, provi.
Arturo annaspò, Lisetta tossicchiò, Maurìce scosse la testa orizzontalmente.
Lisetta si sollevò su una gamba e prese a correre intorno al tavolo a ginocchia alte; Arturo strabuzzò gli occhi e la inseguì con un precoce fiatone, con un copioso sudore, con un morente pudore; Maurìce approvò scuotendo adagio la testa, verticalmente.
Lisetta lo struzzo scavalcò il tavolo con un balzo emettendo beffarde coppie di suoni acuti e secchi; Willy il coglione si avventurò nello stesso salto stramazzando a faccia in giù sul tavolo; Maurìce applaudì seguito da tutti.
Lisetta tornò a sedere. Willy il coglione, tumefatto e sanguinante, emise il tipico suono di un Willy che cade nel vuoto dopo aver tentato invano di acciuffare uno struzzo che corre un casino in un deserto muto e cinico.

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Un Commento

  1. Pingback: Melamorfosi – Tensioattivi de mierda! – Un racconto escluso | Carlo Sperduti

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