Filomena non era bugiarda, 5 – Un animale domestico

Qui la testimonianza precedente.fox

Qui la testimonianza successiva.

Al clown Gilberto viene da sghignazzare al solo sentir parlare di Filomena. Anzi, gli è sufficiente pensarla. Addirittura a volte ride apertamente; altre volte si sbellica fino a rimanere senza fiato.
Ricorda molte cose del 20 giugno dell’82, ma più di tanto non può raccontare: potrebbe morire dal ridere. Quindi sceglie uno tra i suoi aneddoti preferiti.
Prima di quella festa, assicura, era un bambino serissimo, un po’ come Alfonso, tutto chiuso in se stesso. Serissimo e timido.
È facile immaginare il suo imbarazzo nel momento in cui, dovendo andare in bagno con urgenza, lo trovò occupato.
Indeciso sul da farsi, si mise ad attendere fuori dalla porta, contorcendosi, ma la cosa sembrava andare per le lunghe: la persona che era dentro non si decideva a uscire.
Infine, costretto dalle circostanze, si fece forza e chiese alla signora Dina se per caso non ci fosse un altro bagno.
– Ma certo, Gilberto, – gli rispose la signora Dina, – è al piano di sopra, ti accompagno. In questo c’è Amanda che si pettina, ci vorrà ancora un po’.
Colto da un improvviso rossore, Gilberto seguì la padrona di casa per le scale.
Chiunque abbia visto un gatto uscire da un ambiente angusto in cui è stato a lungo rinchiuso per sbaglio può farsi un’idea della velocità con cui Gilberto entrò in bagno non appena la signora Dina ne socchiuse la porta.
Altrettanto velocemente, Gilberto fece quel che doveva fare e, con un gran sospiro di sollievo, si diresse verso l’uscita.
Solo allora si accorse di due fatti molto singolari: prima di tutto, guardandosi allo specchio, non vide il proprio viso ma quello di Amanda; in secondo luogo, su una mensola montata piuttosto in alto, dietro due ante di vetro scorrevoli semiaperte, stava accovacciato un volpacchiotto. Non era un peluche, ma una volpe vera, in carne e ossa.
volpe2Questa seconda scoperta gli fece dimenticare, momentaneamente, la faccenda dello specchio.
Si avvicinò alla mensola, calcolando che non l’avrebbe raggiunta se non aiutandosi con lo sgabello che si trovava vicino alla lavatrice. Lo posizionò per bene sotto la mensola e vi salì per acchiappare la volpe.
Non appena ne toccò la coda, che penzolava morbida giù dal ripiano, quella rivolse la testa in alto e scrosciò una fontana di acqua calda sulla testa di Gilberto.
Allora la signora Dina, che dal corridoio aveva percepito lo scorrere improvviso di un getto d’acqua seguito da un tonfo, si allarmò e bussando alla porta s’informò:
– Gilberto, non avrai mica azionato il fox doccia?

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  3. Si avvicinò alla mensola, calcolando che non l’avrebbe raggiunta se non aiutandosi con lo … mmensoladoccia.wordpress.com

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