Consigli per cinefili inesistenti

cinefili

Nascita di una frazione

Un film diviso in quattro parti, ognuna delle quali viene indicata come un quarto, espresso numericamente come 1⁄4. Due quarti sono equivalenti a una metà (1⁄2) del film, cioè: 2 x 1⁄4 = 1⁄2.
Il primo quarto è dedicato alle origini della frazione presso gli antichi egizi, il secondo quarto agli sviluppi in età medioevale, il terzo quarto agli orari che vanno dalle 18:00 alle 21:00, o se si preferisce dalle 6:00 alle 9:00, il quarto quarto al raggiungimento di un’unità.

Mezzogiorno da poco

Un risveglio kafkiano è quello a cui assistiamo nella prima sequenza dell’ultimo film di Fred Oddsmann: un intero paese si desta dal sonno e si accorge di aver perso la cognizione del tempo, insieme alla capacità di leggere l’ora. I ritmi di un’intera comunità vengono sconvolti senza motivazioni apparenti, finché uno straniero venuto da un paese lontano non farà il suo ingresso in scena, dicendo agli abitanti, in maniera approssimativa, che ore sono.
Il suo messaggio, però (che dà il titolo al film), sarà frainteso da buona parte degli astanti, che lo crederanno un insulto alla qualità del soggiorno nella landa in questione. L’avventore se la dovrà vedere a questo punto con l’astio delle persone a cui aveva creduto di fare un gran favore. Vai a fare del bene alla gente…

Propongo rosso

Insolito cortometraggio del brasiliano Da Rio in cui si documentano, con piglio volutamente noioso, le mille indecisioni di un ragazzo sul colore delle scarpe da ginnastica che sta per acquistare. Risoltosi alquanto pacchianamente per l’argento, il giovane verrà indirizzato da una proposta della commessa, nel colpo di scena finale, verso una soluzione leggermente meno orrenda. Una pellicola di dubbio gusto.

Primavera estate autunno inverno e ancora non ho visto un euro

Documentario girato da un gruppo di scrittori che intende innanzitutto denunciare i ritardi mostruosi nei pagamenti dei diritti d’autore, ma si sofferma anche su altri usi e costumi poco edificanti nel mondo dell’editoria. Efficacissimo a tal proposito lo slogan «Meno editoria a pagamento, più editoria-appagamento.»

Sezioni di piano

Operazione collettiva di cinema descrittivo, che mescola le più recenti soluzioni di animazione in 3D a espedienti artigianali che ricordano certi film d’avanguardia: il lungometraggio esplora l’interno di un edificio tagliato da un piano (a coda), che lo divide in due parti aventi in comune il piano (di sezione). L’immagine della sezione risultante appartiene al terzo piano, in cui vive una famiglia che, vedendo sezionata la propria abitazione, cerca un piano (di fuga) ma trova solo il piano (a coda). Optando per il raggiungimento dei vertici del poligono risultante, i personaggi si rendono tragicamente conto di non avere una mira sufficientemente buona. Sul piano (narrativo), insistendo nel sezionare pure quello, il film lascia un po’ a desiderare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: