Cumshort 01, Tre e quaranta

Cumshort

Di seguito un estratto dal mio racconto Tre e quaranta incluso nell’ebook antologico Cumshort 01 (CaratteriMobili 2011).

«Da una certa data in poi ho cominciato a non poter dormire senza aver sentito il citofono: così mi sono beccato la malattia degli orari sballati, perché ormai prima delle tre e quaranta non se ne parla di chiudere le palpebre. E non ho mai avuto il coraggio di alzare la cornetta e chiedere chi è. Non immagini lo stato in cui vado a lavorare, e non immagino come facesse a essere così puntuale.
Poi è accaduto l’irreparabile: stasera è successo che alle tre e quaranta non ho sentito niente. Tu non hai idea delle sensazioni che ho provato: l’ansia della prima notte non è stata niente in confronto alla paura che ho avuto stanotte, quando ha mancato l’appuntamento.
La prima cosa che ho pensato è che mi fosse entrato in casa, che non aveva avuto bisogno di pigiare il tastino di fuori perché era dentro. Interpretavo ogni scricchiolio come un indizio della sua presenza: un crac improvviso non era più un piccolo, innocuo cedimento del legno dell’armadio, ma l’apertura di uno sportello in cucina a opera di uno sconosciuto.»

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: